Isole Egadi |
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L'isola che si incontra per prima provenendo da nord è anche la più piccola: Levanzo, che dista poche miglia da Trapani. La cima più alta dell'isola si chiama Pizzo del Monaco e raggiunge i 278 metri; le coste sono in alcuni tratti ripide. A nord-est dell'unico centro abitato ivi esistente si nota una bassa e tozza torre a forma quadrangolare, mentre un faro a lampi bianchi dalla portata di 11 miglia è posto su Capo Grosso, all'estremo nord dell'isola. |
L'approdo principale dell'isola è Cala Dogana,
costituito da un molo a gomito di 80 metri con adiacente una piccola banchina; di fronte a
questa, nella zona est della cala, c'è un pennello in muratura riservato agli aliscafi e
alle navi traghetto di linea. |
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Caratteristica dell'approdo di Punta Longa è Palazzo Florio, costruito in stile liberty dalla famiglia di imprenditori palermitani che, nella seconda metà dell'800, acquistò tutto l'arcipelago delle Egadi. Fu quella l'epoca del maggior potenziamento della tonnara, ancora oggi in funzione. Oltre alle bellezze marine e subacquee, le Egadi offrono un paesaggio terrestre di grande fascino, fatto di pascoli e campi coltivati e da piccole case intonacate, circondate da rara vegetazione, soprattutto fichi d'india e qualche palma. |
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Ricordiamo anche le caratteristiche cave di tufo,
famose per la pietra da costruzione che vi si estrae e che è denominata appunto
"Favignana".La terza isola principale è Marettimo, sormontata dal Monte
Falcone, di 686 metri di altezza, che si trova alla medesima distanza sia da Trapani che
da Marsala. È un pezzo di dolomite gettato nelle acque cristalline del mare siciliano,
una roccia che è solcata fino al mare dalle barranche, le impervie gole rocciose che si
alternano ai torrioni di pietra. Lungo la costa si incontrano una serie di splendide
grotte con stalattiti e dai colori insuperabili: la grotta del Presepio, la Perciata,
quella della Bombarda. Il porto di Marettimo si trova nella parte nord-orientale
dell'isola ed è composto da due porticcioli: lo Scalo Vecchio a nord e lo Scalo Nuovo a
sud. Le imbarcazioni da diporto possono ormeggiare lungo l'unica banchina dello Scalo
Nuovo, perché lo Scalo Vecchio è riservato a natanti di non più di quattro metri di
lunghezza. La traversia è da levante, ma Cala Cretazzo, a un paio di miglia di distanza,
costituisce un valido riparo. Dal porticciolo si consiglia un'escursione sul monte, alla
scoperta della vita ancora presente, passando per il sentiero che porta fino a ruderi
delle case romane, dove sorge la cappella del XII secolo. Falchi pellegrini e conigli
selvatici sono presenti in gran numero; a mare, invece, sono scomparse le foche monache, i
cui ultimi esemplari furono uccisi a fucilate nella Grotta del Cammello. |
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